L’ennesimo, grave episodio di violenza avvenuto nel nostro quartiere dove un padre è stato brutalmente aggredito da un branco di giovanissimi sotto gli occhi di tutti non è solo un fatto di cronaca che ci riempie di sdegno e preoccupazione. È il sintomo evidente ed allarmante di una ferita profonda che sta colpendo la nostra comunità e, in particolar modo, le nuove generazioni.
Come cittadini e come rappresentanti delle istituzioni sul territorio, non possiamo limitarci alla semplice condanna o alla richiesta di maggiore presidio delle forze dell’ordine, pur indispensabile. Dobbiamo guardare in faccia la realtà e chiederci cosa sta succedendo ai nostri ragazzi.
Questi giovanissimi dimostrano di avere un problema serio con la realtà e con le regole basilari della convivenza civile. C’è sicuramente una responsabilità da parte del contesto familiare e di una guida educativa che talvolta viene a mancare, ma il vero veleno dei nostri tempi si annida altrove: nel modello tossico veicolato dai social network.
I social raccontano ogni giorno una grande bugia, che la vita sia facile, che il successo arrivi senza sforzi, che si possa ottenere tutto e subito attraverso scorciatoie, appariscenza o prepotenza. Questo flusso continuo di finzione annulla il valore fondamentale del sacrificio e del merito. Ma la vita reale non funziona così. Le scorciatoie digitali, alla lunga, si rivelano fallimentari e lasciano questi giovani vuoti, disorientati e incapaci di gestire le frustrazioni, fino a sfogarle nella violenza di branco.
Bisogna Ritrovare la direzione: spegnere gli schermi, riaccendere i rapporti
Se dipendesse da me, non esiterei a proporre interventi drastici per limitare l’uso dei social network tra i più giovani, per costringerli a rimettere i piedi nella vita reale.
I nostri ragazzi hanno un disperato bisogno di:
Relazioni autentiche: Trovarsi faccia a faccia, guardarsi negli occhi, ascoltarsi ed essere capaci di un confronto sano, senza la mediazione di uno schermo.
Valori semplici: Imparare a divertirsi con le cose semplici, ritrovando la bellezza della socialità vera e del rispetto reciproco.
Obiettivi per il futuro: Oggi troppi giovani “vivono alla giornata”, senza sogni a lungo termine, senza riferimenti e senza sapere cosa voler diventare da grandi.
Un impegno per il Vomero e l’Arenella
Come Circolo Territoriale di Forza Italia Vomero-Arenella, continueremo a batterci su due fronti parallelamente: da un lato la sicurezza e la tolleranza zero contro la microcriminalità e le aggressioni che deturpano la vivibilità delle nostre strade; dall’altro la promozione di spazi di aggregazione sana, culturali e sportivi, capaci di togliere i ragazzi dalla strada e dalla dipendenza digitale.
Ricostruire il tessuto sociale del nostro quartiere significa restituire ai padri e alle madri la serenità di passeggiare con i propri figli, e ai nostri giovani la capacità di sognare e costruire un futuro vero, fatto di lavoro, rispetto e sacrifici ripagati.
Armando Manzo
Presidente del Circolo Territoriale Forza Italia – Napoli (Vomero-Arenella)
